mercoledì 23 novembre 2011

Perdere una vita

Mi guardo intorno, vedo un mondo indifferente, troppo spesso crudele, ormai abituato al dolore, alle tragedie... Non ci sorprendiamo più, sembra che nulla ci scalfisca.

In questo mondo crudele, noi, continuiamo a donare la vita. Perchè è nella ns. natura, perchè ci da un senso di onnipotenza. Altre volte la disprezziamo, la denigriamo, la abbandoniamo.

Ma avvolte la perdiamo.

I fatti degli ultimi mesi, mi hanno fatto pensare molto. Due mamme, una perde il suo piccolo di 18 mesi in un incidente d'auto; l'altra ancora nella pancia, ancora piccolo ed indifeso.

Due dolori immensi. Non c'è nè uno che possa superare l'altro. Un senso immane di responsabilità, un milione di sensi di colpa, tanto tanto dolore. Mamme eccezionali che non smettono di essere mamme, ma se è possibile, lo diventano anche di più. Mamme meravigliose che attraversano un grande dolore, nemmeno immaginabili, e restano salde, aggrappate alla vita con i loro piccoli sempre vicini.

Anche io ho avuto un aborto nelle prime settimane, tanto tanto tempo fa...un dolore che nasce da dentro, perchè tu, sei mamma già prima che il test ti dia positivo. Una mamma è tale per sempre.

Se c'è una ragione, davvero non lo so. Se è giusto, ingiusto, crudele, non sono nessuno per dirlo, ma di certo mi viene da pensarlo. La vita è una lunga e tortuosa strada. Per chi crede, come me, al di sopra di noi, c'è Dio, che forte e giusto, ci indica la via, ma non la decide per noi. Non sappiamo cosa c'è dietro queste tragedie, rimane solo un grosso senso di stordimento.

Entrambi, non erano figli miei, ma ho pianto entrambi. Perchè i bimbi sono speciali, sono sorrisi, lacrime, occhi che splendono. I bimbi sono ricchezza e amore. I bimbi non si toccano. Ed è ingiusto che un bimbo soffra. Ingiusto che una mamma perda il proprio piccolo.

Che Dio li protegga. Tutti quanti.

lunedì 21 novembre 2011

Il confine della vita

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=SImXMQBX5-k[/youtube]

Eccomi qui, dopo questa bellissima canzone, di un vecchio e di un bambino, che cammino insieme il sentiero della vita. Uno, approdato da poco, sa troppo poco, l'altro ne sa molto, e sta per salutarla.

Troppo spesso, la parola morte ci scandalizza. Troppo spesso, cerchiamo di evitare l'argomento, quasi che, parlarne potesse farla arrivare più in fretta o far rivivere il dolore.

Io, devo dire che quando pochissimo tempo fa, è morto mio papà, mi sono sentita sollevata per lui. Aveva quella schifosa e subdola malattia, che ormai sembra di moda nei ns. giorni, e che, l'avrebbe comunque ucciso, ma fra mille sofferenze. Quindi, la sua morte veloce, è stata per lui una liberazione. E poi, adesso sta bene. Io lo so, guardavo il suo corpo immobile, il suo viso innaturale, e sapevo che lui, non era più lì, ma che non finiva tutto lì, lui c'era, accanto a me, come sempre. Sapevo benissimo che, il suo spirito, i ns. ricordi, il ns. amore, non finiva lì, ma andava avanti per sempre.

Mi piace pensare, che la morte non sia la fine di tutto, ma solo l'inizio di una vita diversa. Una vita di amore totale.

Quindi io, al suo funerale sorridevo, perchè non potevo piangere per un corpo vuoto.

Che lo si voglia o no, la ns. anima rimane per noi e dentro di noi. Ciò che siamo, ciò che abbiamo fatto, ciò che siamo stati, rimane nel ricordo delle persone che ci hanno amato. L'unica morte è l'oblio. Se abbiamo anche fatto una sola cosa buona nella ns. vita, quella rimarrà per sempre, nei cuori e nell'anima di chi l'ha ricevuta. Io sono convinta che l'immortalità è il ricordo.

La morte è solo un passaggio, solo un'altra tappa della ns. esistenza.

La cosa terribile è la mancanza fisica.

Mi sento filosofica stamattina. Ogni volta che un raggio di sole entra nella mia casa, so, che mio papà è lì, ad abbracciarmi e proteggermi, come ha fatto quando era in vita. Non ho smesso di parlare con lui, e lui, non ha smesso di starmi vicino. Io lo sento.

venerdì 18 novembre 2011

Mi sento musicale

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Premetto che, non sono un'amante di Guccini, ma alcune delle sue canzoni, mi toccano dentro e fanno vibrare il profondo della mia anima; questa è proprio una di quelle. Mi fa venire in mente tante cose e soprattutto quanto è complicato AMARE. Ci si sente avvolti da una magia surreale che ci da quasi un senso d'onnipotenza. Ma se come dice la mia amica Alice nel suo blog, la vita è come un puzzle, a cosa vogliamo paragonare l'amore? A cosa può essere simile?

Forse ad una pozione...ne mischi gli ingredienti, devono essere nelle giuste quantità ed il risultato è magico. Ma ti basta sbagliare la quantità di uno solo degli ingredienti e boom ti scoppia fra le mani senza che tu, possa farci nulla. E devi ricominciare tutto.

E non è forse un pò così l'amore?  Una serie di ingredienti da miscelare insieme, che poi creano quella magia che ti fa battere il cuore fortissimo, che azzera la salivazione, che ti fa sudare le mani. Favoloso sentirsi innamorati. Ti da una specie di delirio di onnipotenza, un senso di dominio assoluto su tutto e su tutti.

Nel disquisire d'amore, si potrebbe stare ore intere. Si potrebbe parlarne a lungo; fare teorie, cercare spiegazioni.

Ma non ha ragioni e ci spinge a fare le cose più folli.

Forse infondo, l'amore è dentro di noi. Forse noi ne siamo solo i custodi. E' l'amore a guidare la ns. vita, l'amore a farci andare avanti, a darci coraggio e paura. Poi arriva una persona, simile a noi, forse ha dentro di se, gli stessi ingredienti e poofff spalanca tutte le ns. finestre, abbatte ogni resistenza e l'amore invade ogni ns. cellula, straripando il cuore e l'anima ed allagando ogni ns. essere.

Meraviglia dell'amore.

Qualcuno ha un'altra definizione? Sono qui.

giovedì 17 novembre 2011

Pioggia e lacrime

Mi sento un pò triste in questo momento...fuori piove...vorrei unirmi al cielo, piangere con lui, lacrime fresche, liberatorie. Non so perchè, oggi ho solo voglia di solitudine, di silenzio, di calore. Vorrei rifugiarmi sotto le coperte e star lì, in silenzio a leggere, un sollievo...per l'anima. La mia povera anima, mortificata, zittita, grigia. Chissà perchè poi ci costringiamo a questo silenzio di emozioni. La vita avvolte è una ruota panoramica; sei lì in alto e guardi sotto, tutto piccolo, bello scintillante, ma poi piano piano scendi, e vedi la realtà..immondizia, violenza, abbandono, crudeltà, grigio e fumo. Risalire è lento e difficile.

Mi scuso per la tristezza di questo messaggio, ma in questo momento è la mia anima a parlare e davvero ha ben poco di allegro. Sarà la pioggia che cade incessante, sarà il silenzio di questa casa, saranno le brutture che ho dentro in questo momento. Non so. Mi sono perfino messa ad ascoltare Pupo...(oddio inizio a temere per la mia sanità mentale!), mi ricorda tanto la mia giovinezza, la mia spensieratezza.
noi solo noi - su di noi - solo noi

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lunedì 14 novembre 2011

Ascoltiamo un pò di musica

http://www.youtube.com/watch?v=XsmHzRB06yI

Questa canzone è un pò datata, ma mi piace molto, le parole mi fanno riflettere tanto, anche se è molto malinconica. Poi, Neffa, con la sua voce calda...

domenica 13 novembre 2011

L'amore e la saggezza degli scrittori

So che l'amore è come le dighe:
se lasci una breccia dove possa infiltrarsi un filo d'acqua,
a poco a poco questo fa saltare le barriere.
E arriva un momento in cui nessuno riesce più a controllare
la forza delle barriere.
Se le barriere crollano,
l'amore si impossessa di tutto.
E non importa più cio' che è possibile o impossibile,
non importa se possiamo
continuare ad avere la persona amata accanto a noi:
amare significa perdere il controllo.

Paulo Coelho, Sulla Sponda del Fiume Piedra

fiumepiedra.htm
indicizzazione motori di ricerca

La mia piccola pelosa...

E' successo ciò che temevo...la mia piccola pelosina purtroppo sta male. Oggi siamo stati dal veterinario, dice che ha un tumore alle mammelle. Non la vuole operare, dice che sarebbe inutile, è un amico prima che medico. Operarla non servirebbe a risolvere il problema, le cellule potrebbero essere già in circolo. Ciò che succederà nei prossimi mesi non lo sappiamo. Sappiamo che se dovesse essere maligno, non supererà i tre mesi.

Dentro di me, continuo a sperare che non sia così.

Lei è la nostra prima bimba. Ha quasi 11 anni, aveva 40 giorni quando l'abbiamo presa, stavamo insieme da pochi mesi con mio marito. Lei è stata parte integrante di noi due. Ha aiutato noi, e la ns. famiglia in tanti momenti difficili, in cui era davvero difficile sorridere. Adesso fa male, che noi, dobbiamo aspettare, senza poter far nulla per lei. Spero solo che non soffra e che per una volta Dio (si, lo scomodo, perchè sarà un cane, ma è parte della ns. famiglia) ci venga incontro e ci risparmi questo dolore, almeno per adesso. Che dia a mio figlio la possibilità di giocarci ancora assieme e di crescere con un cane (una ricchezza enorme), che dia a noi, quel pelo morbido e liscio da accarezzare, che ci dia quegli occhi profondi e dolci da guardare, che ti scrutano dentro l'anima e che ti parlano come non potrebbero fare un milione di parole.

Stasera sono qui, un pò triste, perchè mi sento impotente, perchè non voglio crederci, perchè voglio sperare.

Solo un anno e mezzo fa, il cancro fulminante, si è portato via mio papà e purtroppo prima di lui, tante altre persone care. Adesso basta. La mia piccola non si tocca. Lei è mia!!!

Mi state prendendo per pazza? ok, fatelo pure, ma solo chi ha un animale può immaginare cosa significa. La vita è una lunga strada, avvolte piena di nebbia e tortuosa e non potrei camminare per quella strada senza il conforto di quei dolcissimi occhi, che mi accompagnano silenziosi.

sabato 12 novembre 2011

Training autogeno

Giornata di sole e nuvole oggi. In questo momento minaccia pioggia. E io già, mi sento fuori, a riempire i polmoni di aria umida ed aromatizzata, come solo poco prima di un temporale può essere...
e questo mi fa tornare in mente il momento del mio parto: terribile!
Una di quelle cose che vorresti seriamente dimenticare, che se incontro qualcuna oggi, che mi dice che la gioia di un figlio, poi ti fa dimenticare tutto il dolore, gli do una testata che devono prendere una trivella per ritrovarla!!!!!!
Comunque sia, da brava aspirante mamma che si rispetti, io ho fatto tutto ciò che era necessario per prepararmi all'evento che, non lo sapevo, ma mi avrebbe sconvolto la vita. Quindi, anche il corso di preparazione al parto (enorme cavolata, niente e nessuno può prepararti al parto, figuriamoci un equipe di psicologi, ginecologi, ostetrici: UOMINI...mah...) dove uno psicologo che sembrava alquanto effeminato, ma sosteneva di avere moglie e figli (che naturalmente non aveva partorito lui), ci faceva sostenere un corso di training autogeno per partorienti, che in pratica, oltre al parolone, era respirazione controllata e visualizzazione di immagini, che in teoria doveva servire a rilassarsi in un momento di forte tensione e dolore, quale quello del parto.
La mia immagine appunto, era qualcosa che si era affacciata alla mente dei miei ricordi, proprio nel momento di massimo relax in quell'aula buia e calda dove aveva sede il consultorio. Ve la racconto.
"la mia famiglia aveva l'abitudine intorno alla metà di giugno, di trasferirsi nella ns. casa in campagna, nella quale passavamo tutta l'estate, che da noi, terra arida e meravigliosa quale la Sicilia, dura molto a lungo.
Alla fine di agosto generalmente iniziava qualche temporale estivo; un gran suono di tuoni, di foglie mosse dal vento, di uccelli che si spostano da un ramo ad un altro, di pioggia che scroscia sui davanzali di alluminio delle finestre. Grosse nuvole all'orizzonte, cariche di pioggia. Luminosi fulmini che squarciano un cielo che ancora ricorda l'estate. Ma dura poco...qualche minuto ed il sole torna a splendere più forte di prima.
Pian piano agosto passava, arrivava settembre ed anche ottobre. Ecco, la mia immagine.
Mi ricordo ragazzina, seduta sul mio letto nella mia camera in campagna, la grande finestra sul lato destro aperta; il cielo si annuvola fuori, diventa sempre più nero; all'interno fa fresco, ormai il sole non riesce a riscaldare più le mura, tanto da regalargli un tepore; iniziano i tuoni, poi i lampi sempre più vicini, e il vento. Vedo un albero davanti a me, piccolo, scosso dal vento sempre più forte, sento i tuoni che preannunciano la pioggia e il cielo farsi sempre più scuro. C'è elettricità nell'aria, silenzio intorno. Allora chiudo gli occhi, mi distendo nel letto ed aspetto. La mia attesa non è lunga, nè vana; di li a poco, ecco il rumore delle prime gocce di pioggia che arrivano sul davanzale, poi sempre di più, fino a farne musica. Inspiro. Mi avvolgo in una coperta. Ascolto la pioggia. Tutto intorno solo pace."

Questi sono i momenti della mia vita, che amo di più.
Sono i ricordi più belli, quelli che ti riscaldano il cuore e ti danno sempre, quel velo di malinconia, perchè se anche mi ritrovassi nello stesso posto, nella stessa situazione, mai nulla, sarebbe più uguale.

giovedì 10 novembre 2011

Amicizia

Ho sempre avuto tanti amici, eppure non pensavo che alla veneranda età di 35 anni, mi sarei ritrovata completamente sola!
Ho sempre cercato di essere una buona amica, ho sempre saputo ascoltare e parlare, consigliare...
... eppure ho ricevuto un sacco di coltellate, mi sa che ascoltavo troppo e parlavo troppo poco.
Oggi, dopo non so quanti mesi, mi sono concessa una mattinata con un'amica. Caffè, sigaretta e le solite chiacchiere: uomini! Uomini che non ci capiscono, che non ci sanno ascoltare, supportare, coccolare. Mondi lontanissimi da noi dei quali non sappiamo fare a meno; perché infondo senza di loro ci sentiamo un pò sole, avessimo pure tutti gli amici del mondo.
Ne parli, ne riparli, ma mai che arrivi un punto, una soluzione, un qualcosa a farti capire come agire.
Ma già solo il fatto di star lì, parlare con un'amica, scambiarsi sorrisi e battute, fa sembrare tutto migliore, tutto un pò meno scontato, un pò meno triste e difficile.
Grazie di questa giornata Kia.

Ciao mondo!!

Eccomi qui, con molte idee e molto confuse...

Qualcuno ieri ha scritto in bacheca su Facebook, che viviamo in un mondo di plastica! Ci ho pensato tutta la giornata e sapete una cosa? è vero.

Tutte le persone che ci girano intorno, sembrano vestite, pettinate, truccate e si comportano secondo uno standard ben definito. Tutti dicono le stesse cose, parlano delle stesse cose, fanno le stesse cose. Vi sembra possibile? Eppure guardatevi intorno, siamo un mondo falso. Ognuno di noi, apparentemente vive una vita perfetta, serena, felice. Apparentemente, appunto. Tutti abbiamo un piccolo o grande segreto, avvolte anche più di uno, una piccola vita sommersa. Eppure apparentemente siamo perfetti. La tipica famiglia "mulino bianco".

Che ne pensate?

Io rimango sempre di stucco quando vedo delle persone con vite apparentemente perfette, ma del tutto infelici, insoddisfatte, del tutto prive di scrupoli o di sensibilità. Insomma per dirla tutta, quelle persone che vanno vestite firmate dalla testa ai piedi, girano con il macchinone, sono sempre ordinate anche se hanno un neonato piagnucolante e pestifero, e poi quando si rivolgono a noi comuni mortali, dall'alto della loro vita, con quei sorrisi, appunto di plastica, sono arroganti, ti guardano dall'alto in basso, come a farti intendere che non saresti nemmeno in grado di buttare un pannolino pieno di regale cacca del loro pargolo.

Ecco, questa categoria proprio non la tollero. Ma quanti ne esistono? E poi dicono che c'è crisi!!! Per noi forse, comuni mortali, che arriviamo a stento a fine mese e che quei maledetti soldi non bastano mai per stare tranquilli, che ti volano dalle tasche nemmeno fossero uccelli in periodo migratorio...

Ok, come primo post ho rotto abbastanza con le mie sentenze, ma sentivo il bisogno di sfogarmi stamattina ed ho sfruttato così l'idea, almeno mi sono presentata per ciò che sono, una rompiballe!!!

Ciao a tutti, a dopo.