sabato 1 settembre 2012

IO

Chiudete gli occhi e immaginate di vivere questo momento:
una coppia, alcuni amici, una cena a casa, di quelle che si fanno in inverno, quando fuori fa troppo freddo per uscire. Donne in cucina e uomini in salone, magari come a casa mia, è un unico ambiente, lui si avvicina, abbraccia la sua donna, cucina con lei, magari facendosi anche dare dell'imbranato, ridendoci su, scambiandosi occhiate di complicità.

Riuscite ad immaginare nulla di più erotico. Oggi una persona mi ha parlato di questa cosa, con una normalità impressionante, e mi ha colpita. Perchè non è niente di particolare, ma è l'essenza stessa della complicità fra un uomo ed una donna. E' quell'essere tutt'uno, anche con una cosa normale, come può essere cucinare. Vuol dire essere uniti, anche in un momento di normalità. Essere uno. Tutto ciò che ho sempre sognato.

Forse starete pensando che è una stupidaggine. Non so se lo sia o meno, ma so con certezza che, fa assolutamente parte di ciò che voglio nel mio futuro. E' l'idea che ho di coppia, è l'idea di vita in due. Forse sono solo una stupida sognatrice romantica, ma ho il diritto di sognare?

Sognare che, il futuro sia migliore, sia diverso, sia quello che vuoi. Non ho mai voluto l'uomo perfetto, il figlio perfetto, la coppia perfetta. Ho sempre però, desiderato l'allegria, la giocosità, la serenità, le attenzioni del mio uomo. Ed ho sofferto, perchè quando ne avevo più bisogno, mi sono ritrovata sola, cercando di lottare come don Chisciotte, contro i mulini a vento, ed adesso, ho male in tutte le ossa, i muscoli sono stirati per lo sforzo e la testa pesante....adesso IO!