venerdì 30 novembre 2012

Commentate, mi lasciate sola!!!!

Pioggia...

Freddo...pioggia...l'autunno cede il passo all'inverno, fra poco, sarà Natale.

Mi sento strana, malinconica. La solitudine oggi, mi tiene compagnia, mi fa star bene, mi rende serena.

Avvolte, ritrovarmi fra le pareti di casa, in totale solitudine, mi aiuta a far pace con i miei pensieri, con i battiti inquieti del mio cuore, con il mio cervello sempre in subbuglio.

Mi aiuta a stare in pace. Anche se pace, è davvero la parola meno adatta a me, in questo periodo, o forse da sempre.

Sono uno spirito inquieto, in subbuglio. Io non so stare calma, non amo la quiete, se non dopo la tempesta. Mi annoio. Io devo sentirmi viva, sempre.

Io ho bisogno di risate, di dolcezza, di tenerezze. Ho bisogno di sentire il sangue che, mi affluisce dentro, senza poterlo fermare. Che Dio mi aiuti a tenere a bada, questo cavallo selvaggio che è il mio spirito. Ribelle, timoroso, insicuro, con troppa sofferenza alle spalle, con troppo da perdonare e da farsi perdonare.

Intanto la pioggia continua a cadere, quietamente senza fare nemmeno troppo rumore. Ma con il suo silenzio e la sua calma, trascina con sé ogni cosa, scalfisce la roccia, cambia corso ai fiumi, distrugge ciò che l'uomo ha avuto la presunzione di dominare. Nessun uomo può dominare la natura. Come nessun uomo può opporsi alla natura, al suo corso, alla sua potenza. Nessun uomo può possedere il mondo e nessuno può vincere contro la propria natura, contro quel naturale corso delle cose, che nemmeno volendo, si può cambiare.

L'altra notte, mio papà, che domani avrebbe compiuto gli anni, mi ha detto in sogno di non arrendermi, di andare avanti, di non mollare. Io sto seguendo il suo consiglio, in tutto ciò che la mia vita, povera e silenziosa, mi offre. Tante volte, troppe, ho avuto l'istinto di mollare, di arrendermi, di farmi travolgere dalla sofferenza che mi sento dentro e che non passa, mai. Tante volte avrei ceduto all'istinto di annientare il tempo, di annientare il cervello, i pensieri, almeno per un pò. Ma io non posso. Non posso per amore di chi mi ama e di chi ancora, ha bisogno di me. Non posso perchè, non permetto a nulla di spezzarmi.

Devo fare i conti con i miei fantasmi, con i miei traumi, con il mio dolore, ed andare avanti. Devo farcela.

Voglio tornare a disegnare uno smile, su quel vetro appannato....

martedì 27 novembre 2012

I bambini non si toccano!

Una notizia mi ha sconvolta oggi.
In uno di questi paesi, purtroppo sempre sotto assedio da parte di chi, parla di religione, ma semina solo terrore, solo dolore....
Un normale campetto, dove tutti i ns. bimbi giocano normalmente, polvere, nasini che colano, capelli scarmigliati, polvere fra le mani, sorrisi, gioia, giochi, urla...boato e poi silenzio.
Il silenzio dell'orrore, il silenzio della morte.
Quel dolore fatto di urla, senza parole, con gli occhi svuotati, increduli, di quei genitori che, si trovano un piccolo senza vita fra le braccia.
Ma come si fa, a mettere una bomba e far saltare in aria dei bimbi innoccenti?
E' gia' un orrore il pensiero di chi si arroga il diritto di togliere la vita ad un altro uomo, ma come si puo' farlo con dei bimbi, simbolo di innoccenza, di bonta', di dolcezza?
Mi fa schifo chi, semina morte e devastazione, senza rispettonper nulla.
E' un incubo, vivere in un mondo, che non ha piu' rispetto per il proprio avvenire, che uccide i propri figli.
Mi fa orrore, vivere in un paese nel quale non sai, cosa puo' fare la follia umana; dove devi chiederti se, tuo figlio tornera' a casa questa sera...
Li e' guerra, e' terrorismo; qui e' la follia di un pazzo che mette una bomba fuori da una scuola, o che ammazza delle povere ragazzine indifese, normali.
Vedo il vuoto negli occhi di quei genitori distrutti da un vuoto incolmabile, da un dolore ingiustifi cato, da un orrore senza fine e costretti ad andare avanti in una vita senza piu' alcun senso. Perche' alla fine si continua ad andare avanti.
Io sono mamma, impazzirei se dovessi perdere il mio cucciolo, morirei se dovessi essere costretta a rinunciare al suo sorriso, ai suoi occhi pieni di luce, alle sue risate, al suo futuro. Sarebbe come rinunciare a vivere.
I bambini sono la ns vita, il ns futuro, la ns speranza.
I bambini non si toccano.


Questo fiore, lo metto simbolicamente alla memoria, di tutte quelle vite spezzate, dalla crudelta' di chi indegnamente chiamiamo "uomo".
Addio piccoli angeli

lunedì 19 novembre 2012

Il mondo secondo me

Ci viene chiesto sempre dagli altri, di essere noi stessi, di essere semplicemente cio' che vorremmo essere veramente. Il problema e' solo uno, viviamo in una societa' che non ce ne lascia la possibilita'.
E' facile dire che chi ci ama, ci accetta come siamo, ma siamo sicuri di essere intanto noi, consapevoli di cio' che siamo realmente?
Io non ne sono cosi sicura.
Un giorno, tanto tempo fa, pensavo anche io, che tutto cio' che avrei voluto essere, era semplicemente IO. Ma dietro a tutto questo, c'e' una dura realta' con cui fare i conti giorno per giorno, che non ti fa mai regali, che non fa sconti di nessun tipo!
Ho scoperto a mie spese, che un lavoro che defenire sottopagato e' un eufemismo, che tirare per arrivare con fatica a fine mese, che ingoiare mille delusioni al giorno, che vedere i propri sogni infrangersi contro la realta' di cui sopra, di certo non aiuta a vivere e non aiuta a farlo inseguendo i propri sogni, o cio' che realmente si vorrebbe essere o si sente di essere infondo a se stessi.
Mi fa ridere chi, si prende la briga di giudicare le tue azioni, il tuo essere, senza aver conosciuto, le tue battaglie, i tuoi dolori, le tue amarezze. Sono solamente marionette, che non sannao vivere la propria vita, e tentano di vivere quella altrui, cosi da non mettersi mai in gioco, da non rischiare mai nulla.
O quelli che, vorrebbero azzardare nella propria vita, essere cio' che sentono, ma per vivere necessita coraggio e non tutti ne sono provvisti. Ci vogliono le "palle" e non tutti quelli che ce le hanno sono uomini e non serve essere uomini per avercele.
Ma forse alla fine nemmeno il coraggio basta poi.... Ci vuole coraggio per mettere al mondo un figlio, ma non basta, bisogna avere pazienza, volonta', dedizione, amore, per permettergli poi di crescere, di diventare adulto e di non rimanere solo un piccolo insignificante peter pan.
Alcune persone pensano di me, che io sia sicura, forte, forse addirittura calcolatrice, perfida. Non hanno nemmeno idea di quanto si sbagliano e di quanto siano lontane dalla realta' delle cose. Avvolte e' esattamente il contrario.
Sono piena di insicurezze, di dolore inespresso, di solitudini, di paure. Non farei mai male gratuitamente e se avvolte faccio male, e' perche' troppo spesso e troppo presto, ho dovuto imparare a difendermi, ad andare oltre gli altri, a dover pensare a me, perche' mai nessuno fino in fondo, si e' occupato di me, di cio' che sono, dei miei reali sentimenti.
Quindi, che credano pure alla corazza che ho montato. Nessuno piu' sapra' cosa c'e' dietro, se nessuno lo sa fino in fondo, nessuno puo' avvicinarsi davvero, nessuno puo' piu' farti del male.
A che serve essere se stessi, in un mondo a cui non interessa sapere cio' che sei?

lunedì 12 novembre 2012

Sono tornata!

Eccomi qui a ringraziarvi nuovamente perché non mi abbandonate e continuate a cercarmi, anche quando la vita diventa talmente impegnativa e veloce da non riuscire nemmeno a ritagliarsi del tempo per ciò che veramente amiamo fare.

Comunque eccomi qui, sono tornata!!

come sempre la mia vita e' un gran caos frenetico, e sicuramente la mia più grande soddisfazione, e' il mio nanetto dolce e dal carattere forte e ben definito! Insomma, lui mi fa sorridere anche quando le delusioni delle persone che mi sono intorno, sono più forti anche della mia stessa resistenza alla sofferenza ed al dolore.

E proprio queste persone hanno pervaso i miei pensieri e la mia vita ultimamente, di delusione e d'immensa tristezza. Tante volte, mi sono sentita sbagliata e per l'ennesima volta, mi sono sentita abbandonata, come se in me, ci fosse qualcosa che non va, come se non fossi mai all'altezza, come se non valessi la pena. Io, sarò strana, ma sono il tipo, che in amore, come in amicizia, come negli affetti più cari, si da completamente, amando di un amore incondizionato. Io, non mi risparmio e secondo me, non ha davvero senso, fare diversamente. Infondo e' l'amore, che fa muovere il mondo! E io ci credo. Credo nell'amore totale, quello che vince le barriere, quello totalizzante, che tutto può. Ed adesso che, sono mamma, questo amore lo provo per mio figlio, per il quale non c'è' cosa che, non farei, per la sua felicità'. Perché questo infondo e' l'amore.E non si abbandona mai chi si ama. Non si volta mai le spalle a chi si ama, anche quando non si comprende, anche quando i pensieri, sono completamente diversi dai nostri. Amare, vuol dire davvero, desiderare la felicità dell'altro. Essere mamma, amica, figlio, sorella, non è scontato; non ci si nasce, ma bisogna avere il coraggio delle proprie azioni, dei propri gesti, dei propri sogni. Bisogna avere anche il coraggio di ammettere i propri errori e di saper rimediare, o almeno  di provarci.  Odio, chi non sa far altro che, puntare il dito, chi nella vita, parla solo degli altri e tenta di vivere infondo, la vita altrui, forse perché ci vuole il coraggio di mettersi in gioco, per vivere la propria.

Il dolore però , te lo porti dentro, e ritorna, come una maglia in ferro, risvegliando il passato e tutto ciò che dentro, non ti si è veramente mai chiuso.

Il dolore, ti scava dentro, nel cuore e nell'anima, solchi dolorosi che nessuno vede, ma che ti segnano per sempre. Dolori che rischiano di cambiarti  per sempre e di farti chiudere l'anima, nel ghiaccio forte del distacco, dal mondo. E a questo punto, so, che se non voglio arrivarci, devo  chiedere aiuto....