giovedì 12 marzo 2015

portami a cena

http://viaggionellatesta.altervista.org/blog/dopo-tanti-anni-di-matrimonio-ecco-cosa-la-moglie-dice-a-suo-marito/

Ho trovato questo link per puro caso navigando un po'.
Mi ha fatto pensare a quante cose, ho lasciato in sospeso nella mia vita. Quante volte, non ho detto o fatto qualcosa che avrei magari invece voluto, ma per emozione, vergogna, paura, o semplicemente perché non trovavo le parole, ho lasciato correre, rimandando, o semplicemente pensando di avere tempo.
Quante persone dovrei invitare a cena, alcune per parlarci veramente, almeno una volta, altre perché sono state importanti, e magari non si rendono conto di quanto.
Ci sono persone che mi hanno cambiato la vita, consapevolmente o no, nel bene o nel male, ed avvolte nemmeno lo sanno.
Troppe volte, mi preoccupo di cosa dire, di cosa potrebbero pensare gli altri di me..
C'è chi ha perfino contribuito a mettermi al mondo, eppure non sa chi sono e io non so nulla, alla stessa maniera.
Tante volte in questo periodo, mi sono chiesta, quanto potrei starci male, se improvvisamente sapessi di non avere più questa possibilità. Eppure i miei piedi, non si sono mossi di un passo.
È più forte di me. Non sono in grado di mutare il corso degli eventi. Avvolte finisco per avere paura, altre le forze mi abbandonano.
Negli ultimi tempi, non ne ho avute molte. So ormai, che forse, non starò mai bene veramente. Ma nonostante la mia malattia, nonostante le sue limitazioni, sto riscoprendo la mia voglia di vivere, lo spirito di lotta per non lasciarmi distruggere nell'anima.
Non riesco a fare molto, mi tengo semplicemente strette le persone che ho intorno e che mi amano nonostante tutto.
Lascio andare chi, pur amandomi, finirebbe solo per soffrire, per il mio dolore, per la mia debolezza, per la mia incapacità di dare, di tenere duro, e per quella forza che non ho più.
A maggior ragione, lascio andare chi, non ha capito nulla di me, e pensa sempre ai suoi interessi, avendo la presunzione di essere possessore della verità assoluta.
Semplicemente quando le forze mi abbandonano, mi rifugio fra le quattro rassicuranti mura di casa, e come adesso, annuso la testolina della mia ragione di vita, sdraiato accanto a me, che dorme
serenamente.
In questo momento penso, che ho commesso molti errori nella vita, e forse tanti ne commetterò. Eppura una cosa la so per certa. Mai farò mancare le parole, l'amore e le dimostrazioni, al mio bambino.
So che lui, viene al primo posto, prima di qualsiasi cosa, prima di me.
Non voglio certo la luna per lui, voglio solo che sia sereno e felice.
Voglio che stia bene e chissà, magari un giorno lui, mi porterà a cena ed io sarò contenta come il giorno in cui in sala parto, mi ha guardato per la prima volta con quegli occhi grandi, belli, profondi e da quel momento, è diventato la mia vita.


venerdì 6 marzo 2015

Universo donna.



Donne....
Coraggiose, strane, lunatiche, pazze, mamme, dolci, calcolatrici, spensierate, forti, gioiose.
Si dice che Dio, abbia creato l'uomo a sua immagine e somiglianza. E maschio e femmina Li creò.
Creò due esseri complementari, seppur dissimili. Due esseri, che racchiudono in essi, la meraviglia di tutta la creazione.
Eppure quanto è difficile essere donna. Quanti preconcetti, quante discriminazioni, quanto dolori devono attraversare le donne, per andare avanti nella vita, per conquistare il loro posto nel mondo.
Donne forti, circondate spesso da persone confuse. Persone che predicano senza sapere dove andare, cosa è veramente giusto. Credono incondizionatamente, ad un Dio, un santone, un mago, senza adoperare il discernimento della propria coscienza.
Donne che si trovano a lottare contro tutti, per un lavoro, per i propri diritti di esseri umani, per il diritto naturale di essere madre.
Donne coraggiose che sanno mettersi e rimettersi in gioco, quando tutto ormai sembra perso, che sanno andare avanti, nonostante i loro valori, mettendo in discussione le proprie certezze, rimescolando la propria anima. Affrontando cure, dolore fisico e dell'anima, affrontando giudizi ipocriti, interrogatori, essendo studiate come cavie da laboratorio.
Il mio pensiero va', a tutte queste mamme nel cuore, prima che nella pancia. 
Il pensiero va', a tutte queste donne sole nella loro confusione.
Non mollate, perché se siete mamme, lo sarete già prima di esserlo davvero. Lo siete nel cuore, nei sogni, nei pensieri. Non smettete di crederci, di sperare, di aspettare.
Perché la maternità è l'attesa di una trasformazione da donna, in donna mamma. E mamma è la parola più bella del mondo.

Non fatevi ingannare da chi ci dice, che non è giusto, che non è il modo giusto. Non fatevi ingannare da chi vi dice, che per essere buoni cristiani si deve seguire il pensiero, troppo spesso arretrato di una chiesa, che detta legge e si difende dicendo poi, che è fatta da esseri umani.
Io credo, io Amo Dio, e so che lui vuole la mia felicità. Non a tutti i costi, senza ledere l'altrui libertà, con coscienza.
Ma l'amore non è mai uno sbaglio.
Dio non mi condannerà per aver troppo amato.
Dio stesso, è amore.
Coraggio donne, lottate con coraggio, anche quando sembra che le forze vengano meno. Amate sempre e comunque con tutto il cuore. E quando i vostri occhi si specchieranno in altri due più piccoli, sentirete di aver fatto l'unica cosa veramente giusta della propria vita.
E sará AMORE, per sempre.