martedì 20 ottobre 2015

L'autunno della vita






Cara nonna, tu non leggerai mai questo articolo, però è per te che oggi mi ritrovo a scrivere dopo tanto tempo. Vorrei dirti tante cose, ma lo sai non sono brava a parlare, so soltanto scrivere.
Eppure in questo modo non importa se non leggerai, importa quello che mi hai dato è quello che mi hai lasciato. Sei stata la mano grande nella quale la mia piccina  si perdeva, la primavera della vita sarebbe stata molto dura se non ti avessi avuto al mio fianco. Sei stata il mio esempio di mamma e magari oggi non sono alla tua altezza, però continui ad essere il mio punto di riferimento, quello che vorrei diventare "da grande".
Sono orgogliosa di essere stata tua nipote e sono orgogliosa di te del pilastro che sei stata per me e per tutta la nostra famiglia. Non so cosa avrei fatto senza di te e non so chi mi avrebbe mai dato, quell'amore incondizionato che tu hai sempre donato a me e che oggi doni  a mio figlio come facevi allora con me.
Adesso sei arrivata all'autunno della tua vita, io spero di tenere la tua mano come tu tenevi la mia.
Da colonna forte quale eri, ti sei trasformata in un uccellino gracile che biascica le parole, che in alcuni momenti perde la lucidità, e tu dici che non sei tu ma è la tua testa.
Ma dentro di te, io lo so, batte sempre quel cuore, proiettato a volte nel passato, alle persone che hai amato, nei ricordi di una vita felice.
Eppure la vita non è sempre stata facile per te. I dolori, quelli veri, non ti sono mancati, anzi. Ma li hai sempre affrontati con coraggio, ostinazione, forza, amore per la vita e per le persone che avevi intorno.
Ti amo nonnina, sono sicura che un giorno ovunque noi saremo, io potrò tornare a dormire sulle tue gambe con la mia testa appoggiata lì e la tua mano che mi accarezza i capelli.